by angelopetrelli
PROSSIMAMENTE....

Da "Laborintus"
Edoardo Sanguineti
8.
ritorna mia luna in alternative di pienezza e di esiguità
mia luna al bivio e lingua di luna
cronometro sepolto e Sinus Roris e salmodia litania ombra
ferro di cavallo e margherita e mammella malata e nausea
(vedo i miei pesci morire sopra gli scogli delle tue ciglia)
e disavventura e ostacolo passo doppio epidemia chorus e mese di aprile
apposizione ventilata risucchio di inibizione e cosa e strumento
mostra di tutto o anche insetto o accostamento di giallo e di nero
dunque foglia in campo
tu pipistrello in pesce luna tu macchia in aumento lunae
(dunque in campo giallo e nero) pennello del sogno talvolta luogo comune
vor der Mondbrücke vor den Mondbrüchen
in un orizzonte isterico di paglia maiale impagliato con ali di farfalla
crittografia maschera polvere da sparo fegato indemoniato nulla
(aprile 1951)
da “MOLOKH II”
4.
sono l’ordine di nascite diverse,
- ti dico – o di morti/ o di movimenti nelle fiamme,
del destino forse , per certo alla fine mancanze
pericolose – ovviamente – orribili, ma non è il classico
zolfo la puzza, né il clima di sconfitte o di guerre
già perse, basterebbe ammirarle queste bellezze
- potrebbe essere – o anche vederle leggermente
immortalate negli affreschi del dolore, al posto giusto,
insomma in rotondità scavate di volte e di teste vuote,
o di caverne, all’occultarci finale nel nostro sole/signore
- ti dico - meglio una luce più bassa/ radente/sottile
che renda plastico il volto dell’attesa, e la meta,
lo sai, quest’utopia ceduta ai posteri/credo, quei morti,
la scena dei colori non sa più che farsene di noi
e lascia stare ciò che ci insegna in stile/ in sconfitta
6.
– no, non è precisamente una prospettiva -
più che altro una prova di fede, una salto malfermo,
di buio in buio – queste immagini sorgono tra i freddi
della mente, sono scuole di soprassalti, credimi,
o di ragioni più calde, queste mucose semenze
vengono al solo segnarti di mille onde, sono lumache
questi cervelli, bestie senza vertebre, onde psichiche
angelo petrelli
Andrea Zanzotto, da “Vocativo”
Esistere psichicamente
Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
- soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli -
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch'io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d'inferno
degli atomi e il conato
torbido d'alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.





Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@