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SuR Premio Barocco a Lecce

24/10/2006 12:40

by angelopetrelli

Sulla nota del Sindaco Adriana Poli Bortone

in merito alle questioni della Cultura

 

Fa tenerezza Adriana Poli Bortone, nella nota a difesa della sua politica culturale. A sostegno della sua idea di pluralismo e di libertà, produce un elenco di nomi e di associazioni che hanno usufruito del sostegno dell’assessorato alla cultura, ma non specifica con quanto denaro sono state supportate le singole iniziative e qual è il budget complessivo destinato alla cultura, sarebbe interessante saperlo per fare un bilancio complessivo.

Sappiamo che c’è l’obolo e c’è il finanziamento. C’è l’anticamera per l’obolo e c’è il tappeto rosso steso. Ci sono, poi, le piccole vendette, alcuni illustri artisti e cercatori di linguaggi della città non sono presenti nell’elenco, significativamente per un ostracismo decretato nei loro confronti, dal sindaco o da chi in sua vece dispone i sì e i no. Artisti fuori dal comune! Per rispetto non ne facciamo i nomi.

Ma, non è questo il problema, quella prodotta dal sindaco è solo una risposta superficiale che non entra nella sostanza degli argomenti posti dagli artisti e dagli operatori culturali intervenuti sul protocollo intercorso tra l’amministrazione comunale e gli organizzatori del Premio Barocco, che è questione di spesa (200.000 euro per tre anni) ma anche di progettualità, di valutazione e di orientamento contenutistico e valoriale.

Allora sarebbe interessante entrare nella sostanza e non fermarsi allo specchiettino esposto per accecare gli ingenui. Il merito su cui è importante esprimersi è quello sugli orientamenti di politica culturale intendendo questa come priorità e infrastruttura essenziale delle strategie future della nostra città. Che fare allora di luoghi tenuti fermi nella loro vocazione? La strategia di politica culturale si compie negli spazi e non bastano due o tre mostre l’anno, un ciclo di presentazioni di autori per tenere in piedi l’idea di un Castello, il Carlo V, attivo e vivo sul fronte dell’operatività. Non bastano la fiera degli antiquari e i balletti per far vivere lo spazio dei Teatini o i matrimoni celebrati per dare un senso al Conservatorio Sant’Anna. Serve la responsabilità gestionale e il coraggio dell’affidamento, la concertazione di direzioni e di linee di investimento per permettere uno spettro largo di interventi, di programmazioni, di proposte culturali. Questo è pluralismo e libertà. Questo è il rinascimento che auspichiamo.

Per dovere di cronaca il mio intervento in occasione del Ricordo a Rina Durante era a titolo gratuito. L’iniziativa ‘Le mani è l’ascolto’, vetrina di suoni e di parole che il Fondo Verri organizza dal 26 di dicembre al 6 di gennaio è stata sostenuta dall’amministrazione comunale con 700 euro per il noleggio del pianoforte. Spiccioli di bilancio a fronte di un’attività costante e ricca di occasioni che il Fondo Verri offre per tutto l’anno alla città.

 

Intanto con un buon andamento cresce l’elenco di chi si dichiara contrario al Premio Barocco a Lecce.

Mauro Marino (operatore culturale), Francesco Maggiore (grafico), Ilaria Seclì (poetessa), Stefano Mencherini (giornalista), Valentina Sansò (grafico), Piero Rapanà (attore), Gianluca Camerino (regista), Roberto Guido (giornalista), Francesco Ferramosca (attore), Marcella Anglani (docente di Storia dell’Arte), Franco Ungaro (direttore artistico), Alessandra Guareschi (costumista), Silverio Tomeo (operatore culturale), Patrizia Rucco (coreografa), Antonio De Luca (artista), Silvia Lodi (attrice), Ippolito Chiarello (attore), Corrado Punzi (regista), Sergio Quarta (direttore artistico), Salvatore Tramacere (regista),  Osvaldo Piliego (musicista), Pierpaolo Lala (giornalista), Livio Romano (scrittore), Carlo Michele Schirinzi (artista-videomaker), Ada Donno (scrittrice), Caterina Renna (psichiatra), Massimo Maci (designer), Efrem Barrotta (grafico), Andrea Aufieri (scrittore), Irene Scardia (musicista), Elisabetta Liguori (scrittrice), Massimiliano Martines (attore), Marianna Burlando (psicologa), Vincenzo Camerino (docente universitario) Oronzo Decataldo (artista), Ornella Striani (insegnante), Nicola Neto (avvocato), Gioia Perrone (poetessa), Anna Maria Mangia (grafico), Andrea Mi (architetto), Stefania De Dominicis (attrice), Tiziano Serra (ingegnere), Alessandro Errico (poeta), Angelo Petrelli (poeta), Sara De Carlo (artista), Rossano Astremo (poeta), Piergiorgio Leaci (scrittore), Franco Farina (giornalista), Roberto Quarta (psicologo), Cristian Sabatelli (montatore video), Teresa Ciulli (artista), Donatello Pisanello (musicista), Mirko Grimaldi (docente universitario), Elio Scarciglia (regista), Federica Tornese (operatore culturale), Rita Maglietta (architetto), Michela Santoro (operatore culturale), Michela Santoro (libraia), Luciano Pagano (scrittore), Giancarlo Greco (giornalista), Giuliano Capani (docente universitario), Francesca Russo (attrice), Marcello Rolli (assessore del Comune di Leveranno), Maurizio Buttazzo (fotografo), Marco Petroni (curatore), Salvi Greco (operatore culturale), Claudio Longo (fotografo), Ambra Biscuso (operatore culturale), Vanni Schiavoni (poeta)…

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