DA NON PERDERE!
Nell’ambito delle manifestazioni estive del Comune di Aradeo l’assessorato alla Cultura presenta
Sabato 19 agosto alle ore 21.00 c/o piazzetta del Municipio lo spettacolo del
TeatroBlitz / FondoVerri. dal titolo Che Fortuna…sono qui
Teatro-Poesia e musica in un atto unico
Testi da: D. Campana / A. Verri / M. Gualtieri / S. Toma / V. Bodini / E . De Candia
Di e con Giovanni Piero Rapanà musiche originali Roberto Gagliardi
.
note
Per primo c’è Campana, Dino Campana e la sua “follia” lucida, saggia, di pura visione che sa, sa dire da dove viene il “guasto”, sa con chi prendersela, su chi scaricare la propria inquietudine… e allora…Guglielmo, il Principe del progresso, il Principe delle onde magnetiche, Guglielmo Marconi, ”despota” e “padrone” del progresso, inventore, scienziato… e da lì che viene il cambiamento, la spinta che ha “mutato” la qualità della vita, dell’esistere , del ritmo stesso dello stare quotidiano, della possibilità della comunicazione che sempre di più perde la sua carica di necessità, di poesia, di sentimento.
Discorsi di un “folle”, uno spunto necessario per poter formulare un ode a ciò che è rimasto indietro, inesorabilmente perso nello stritolante andare del “progresso”.
E la memoria diventa protagonista… saperla, proteggerla, considerarla madre necessaria del sapere, della conoscenza.
E vengono odori e paesaggi descritti e sognati attraverso un percorso poetico che coinvolge nel dire, la sensibilità creativa e umana del pittore Edoardo De Candia, degli scrittori Verri e Colella, della poetessa Mariangela Gualtieri, nostri contemporanei, lontani dalla “follia” del poeta di Marradi ma ugualmente consapevoli della necessità di un’inversione, di un rallentamento capace di ridefinire, la natura del nostro vivere. L’incontaminato passato, i piaceri della semplicità, di un vivere fragile e denso, di poco,
un vivere attaccato al tempo, al suo scorrere naturale, senza essere travolto “consumato” dalla frenesia del non avere mai tempo abbastanza… dell’essere sempre e comunque al passo del tempo, pari alla sua velocità, a ciò che impone… consumi, mode, vanità… incapaci di fermarsi a dire Che fortuna essere qui… nella pausa del contemplare, del cantare alla natura
Lo spettacolo,ironico,grottesco delicato, si sviluppa per quadri… quadri di poesia e musica. La musica in questo nuovo viaggio di -Che fortuna…sono qui - è composta da Roberto Gagliardi ed eseguita in scena con Piero Rapanà regista e attore .
A chiudere lo spettacolo e congedarsi dal pubblico la proiezione del corto
“Fate fogli di poesia… di Gianluca Camerino ricordo ad Antonio Verri
Info. Associazione Culturale Fondo Verri
Via S. Maria del Paradiso 8 Lecce
telefax 0832.304522 e.mail fondoverri@tiscali.it
Associazione Culturale Fondo Verri
Stagione 2006 / Presidi del libro _ Lecce
Venerdì 24 marzo 2006, dalle ore 20.00
Oltre le macchine narrative o della visione del Mondo
Michelangelo Zizzi
presenta
Massimiliano Parente
Autore de La macinatrice (Pequod edizioni) e di Parente di nessuno (Gaffi editore)
Massimiliano Parente è nato a Grosseto nel 1970. Ha pubblicato i romanzi Incantata o no che fosse (ES, 1998), Mamma (Castelvecchi, 2000), Canto della caduta (ES, 2003). Mamma, estrema storia di incesto tra una madre e suo figlio, è stato oggetto di violenti attacchi diventando subito un caso editoriale e culturale: nell'aprile del 2003 Vittorio Sgarbi, Giordano Bruno Guerri, Giampiero Mughini hanno tenuto una conferenza stampa per difendere il libro dalla censura. Ha collaborato con "Il Foglio" e "il Giornale". Scrive regolarmente sul settimanale di cultura "Il Domenicale". Vive a Roma.
Al Fondo Verri con Michelangelo Zizzi, venerdì 24 marzo 2006, dalle ore 20.00, presenterà i suoi ultimi due lavori La macinatrice (Pequod edizioni) e Parente di nessuno (Gaffi editore) in cui raccoglie gli articoli di critica letteraria pubblicati (e non pubblicati) sul Domenicale.
La trama de “La Macinatrice” è su più livelli, proprio come l’opera di Duchamp. Il linguaggio di Massimiliano Parente è barocco fino all’eccesso, ma la necessità precipua per comunicare con il lettore è l’eccesso, lo stordimento: attraverso una lingua che stordisce, che penetra nella coscienza del lettore per frastornarlo proprio come se fosse dentro alla Macinatrice, Massimiliano Parente ci introduce nel Caos, nei suoi Canti danteschi-webbici. Come non essere totalmente affascinati dall’Opera di Massimiliano Parente? Siamo di fronte a un romanzo di idee, a un romanzo di linguaggi. Siamo di fronte alla Letteratura che non prende su di sé etichette di alcuna sorta. Massimiliano Parente con “La Macinatrice” consegna alla Letteratura una Opera assolutamente perfetta, che a ogni nuova lettura si spiega al lettore, senza però mai esaurirsi. Senza mai esaurirsi, lo sottolineo e di più.
“Parente di nessuno” è un ritratto ironico e impietoso del mondo della cosiddetta società letteraria italiana, da una posizione radicale, di frontiera, mai superficiale o impreparata.
Massimiliano essendo "parente di nessuno", non teme di pestare i piedi a nessuno. Dai critici letterari, ormai ridotti a giornalisti di costume, agli scrittori infedeli alla letteratura, passando alle ignoranze degli editor delle grandi case editrici, terminando con il conformismo speculare dei piccoli editori; Parente non risparmia dai suoi strali neanche il pubblico colpevole, insieme ad una classe di mediatori culturali, di aver svuotato la parola di ogni criterio estetico e contenutistico.
Associazione Culturale Fondo Verri
Via Santa Maria del Paradiso n°8 - 73100 Lecce – tel.fax 0832 304522
e.mail: fondoverri@tiscali.it c.f. 93076390751
http://fondoverri.splinder.com





Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@